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Ilaria Prati
Ventotto anni, friulana. Si è laureata in Drammaturgia all'Università di Trieste. Ha scritto sul "Piccolo" ed è diventata giornalista pubblicista. Nel 2001 ha deciso di aprire una libreria a Cervignano del Friuli, "Il Calamaio".
Mauro Daltin
Nato nel 1976, friulano. Si laurea in Scienze Politiche all'Università di Padova con una tesi su 1984 di George Orwell. Collabora con le pagine culturali del settimanale "Il Nuovo" di Udine.
Collabora con la casa editrice Kappa Vu, occupandosi dell'ufficio stampa, della promozione dei libri e dell'organizzazione di eventi letterari.
A ottobre del 2002 fonda PaginaZero on line e ad aprile 2003 decide di trasportarlo su carta. A fine agosto costituisce l'Associazione letteraria Festa Mobile. Collabora con alcune case editrici e associazioni e scrive racconti di narrativa e articoli. Alcuni di questi sono stati pubblicati su riviste (Il Filo, La luna di traverso, Tam Tam, Vibrisse, Agli Incroci dei Venti, Il Foglio Clandestino) e in alcune antologie (Studio Roma, Clinamen, Edizioni Il Filo, Quaderni Grassanesi).
Indirizzo e-mail :: mauro.daltin@fastwebnet.it
Paolo Fichera
Paolo Fichera: dal 2003 dirigo, insieme a Mauro Daltin, la rivista “PaginaZero-Letterature di frontiera”. Incluso in diverse antologie collettive, tra cui Il presente delle poesia italiana, a cura di Carlo Dentali e Stefano Salvi. Nel 2005 ho pubblicato presso la casa editrice LietoColle la raccolta poetica Lo speziale. Mie poesie sono apparse su numerose riviste, tra cui: “Poesia”, “il Domenicale”, “Atelier”. Presente nei principali siti di letteratura, tra cui: Nabanassar, FuoriCasa Poesia, LiberInversi, Agli incroci dei venti, l’Ulisse n.1 e n.4, El Ghibli. Mie poesie sono state tradotte in inglese, francese, spagnolo e arabo.
Indirizzo e-mail :: paolo.fichera@tele2.it
Angelo Floramo
Svolge la sua mansione di insegnante grazie a leggendarie lezioni di latino piu volte concluse con spontanei applausi da parte dei suoi allievi; lettore curioso e accanito, opinionista dalla sottile vena ironica, curioso segugio di fermenti culturali, e istituzionalmente uno studioso medievista, ma soprattutto un giocherellone della cultura: esperto di tecniche multimediali, intenditore raffinato della vignettistica, e un profondo conoscitore delle culture dell'est Europa di cui spesso scrive su giornali e riviste di ogni nazione.
Giorgia Kapatsoris
Nata nel 1976 a Olbia. Si laurea in Lettere Classiche con indirizzo storico-archeologico; da sempre il suo interesse è volto all’arte e alla letteratura, sia nella loro manifestazione classica che contemporanea. Collabora come redattrice per Charta, casa editrice di pubblicazioni d’arte, prevalentemente contemporanea, e per Garzanti, nella sezione dizionari e grandi opere.
Maurizio Mattiuzza
Poeta, scrittore, agitatore culturale è nato da padre friulano e madre trentina alle porte di Zurigo nel luglio del ’65.
Vive nei pressi di Udine dal ‘76.
Punk-rocker della prima ora e mezza, ha prestato voce e caviglie alla scena friulana degli anni ‘80 collaborando poi per diversi anni con radio Onde Furlane.
Laureato in scienze politiche ed editore, nei primi anni ’90, di diverse riviste, ha debuttato come poeta su Usmis, rivista di cui ha sempre condiviso rizomi e sbocchi fino a pubblicare, nel ’97, “La cjâse su l’ôr”, suo primo libro solista.
Co-fondatore del gruppo di azione poetica dei Trastolons ha pubblicato e movimentato con gli stessi la raccolta intitolata “Tons Trastolons” e l’audiolibro “Tananai”, lavori che hanno costituito una vera e propria “rivolta dello stile” nella poesia friulana contemporanea
Nell’autunno 2001 ha inoltre dato vita, assieme al cantautore Lino Straulino, all’album “Tiere Nere” (Nota records), progetto sull’onda del quale è nata una intensa attività live che ha toccato diversi teatri e clubs dell’italia settentionale, ricevendo segnalazioni e recensioni sulle maggiori riviste musicali nazionali.
Un video estratto da questa lunga tournée, che comprende anche un’ intervista ai due autori, viene programmato proprio in queste settimane sull’emittente friulana “Telefriuli”.
Suoi racconti ed articoli sono stati inoltre pubblicati più volte sulle riviste “La Comugne” e “Paginazero” e in diversi siti internet nazionali.
Da anni on the road con letture e performance ha recentemente dato alle stampe per KappaVu edizioni, con prefazione del poeta Luciano Morandini e postfazione di Claudio Lolli, una nuova raccolta di liriche intitolata “L’inutile necessitâ(t)”.
Indirizzo e-mail :: maurizioburi@hotmail.com
Predrag Matvejević
Nato a Mostar (Bosnia-Erzegovina) da madre croata e padre russo, Predrag Matvejević è stato docente di Letteratura Francese all’Università di Zagabria e di Letterature comparate alla Sorbona di Parigi (Nouvelle Sorbonne-Paris III). E’ emigrato all’inizio della guerra nella ex-Jugoslavia scegliendo una posizione “tra asilo ed esilio”: ha vissuto dal 1991 al 1994 in Francia, dal 1994 lavora in Italia. Attualmente è professore ordinario di Slavistica all’Università la Sapienza di Roma, nominato “per chiara fama”.
- Tra i suoi libri, tradotti in varie lingue, i più noti in Italia sono:
Epistolario dell’altra Europa (ed. Garzanti 1992), in difesa dei diritti dell’uomo e, in particolare, degli intellettuali dissidenti di numerosi paesi dell’Est perseguitati dal potere (Sacharov, Havel, Kundera, Mandelstam, Gotovac, Solženicyn, Brodskij, Sinjavskij, ecc.). Per queste “lettere aperte”, scritte in nome di “un socialismo dal volto umano”, in maniera di un Herzen o di un Gogol del ventesimo secolo, fu attaccato dalle istituzioni ufficiali e proclamato lui stesso “issidente”.
Breviario Mediterraneo (ed. it. 1988, ripubblicato in edizione rivista ed ampliata nel 1991 da Garzanti col titolo Mediterraneo - Un nuovo breviario), il libro ricostruisce in modo narrativo la storia del Mediterraneo e dei paesi che vi si affacciano: considerato dalla critica come un “saggio poetico”, un “poema in prosa”, un “diario di bordo” o un “romanzo sui luoghi”, “un libro geniale, fulminante, inatteso” secondo Claudio Magris, una “gaia scienza” secondo lo stesso autore, questa opera è tradotta in una ventina di lingue.
- Sono tradotti in italiano anche altri libri di Matvejević:
Sarajevo (ed. Motta, Milano 1995)
Ex Jugoslavia. Diario di una guerra (ed. Magma, Napoli 1995), con il prologo di Czeslaw Milosz e l’epilogo di Josif Brodskij, premi Nobel.
Golfo di Venezia, (ed. Consorzio Venezia Nuova)
Mondo Ex - “Confessioni” (ed. Garzanti,1996)
Tra asilo ed esilio (ed. Meltemi, Roma 1998, prefazione di Riccardo Picchio)
Il Mediterraneo e l’Europa - lezioni al College de France (Garzanti 1998);
I signori della guerra (Garzanti 1999)
Isolario mediterraneo ( Ed. Motta, Milano 2OOO)
Sul Danubio (edizione bibliofila: “Le impronte degli uccelli”, Roma 200l)
Compendio d’irriverenza ( Ed. Casagrande, Lugano 2001, prefazione di Rossana Rossanda)
Lo specchio del Mare mediterraneo (saggio cartografico, Ed. Congedo, Lecce 2002).
L’Altra Venezia (ed. Garzanti - Prefazione di Raffaele La Capria)
In Italia, dove vive dal 1994, Matvejević ha ricevuto il Premio Malaparte (Capri), il Premio Silone (Pescina), il Premio “Boccaccio” (Certaldo), il Premio “Obiettivo Europa” (Milano), il Premio “Marinità” (Roma), il Premio “Fregene”, il Premio Feronia (Roma), il Premio “STREGA” europeo 2003. Tra i vari altri riconoscimenti internazionali (come il “Prix du meilleur livre étranger”, 1993 a Parigi e “Premio Europeo” a Ginevra, 1992), il governo francese gli ha consegnato la Légion d’honneur. Il Presidente della Repubblica italiana gli ha concesso la cittadinanza per “la sua opera, accolta con grande favore nei più diversi paesi, che rappresenta il tramite fondamentale tra le tradizioni culturali dell’area balcanica con la civiltà europea”. L’Universita’ di Trieste gli ha conferito la Laurea honoris causa.
Predrag Matvejević è presidente del Comitato Internazionale della Fondazione Laboratorio Mediterraneo di Napoli, vice presidente dell’Associazione mondiale degli scrittori P.E.N. Club e membro fondatore dell’Associazione Sarajevo a Parigi e a Roma.
Paolo Patui
Nasce in Viale Venezia a Udine nel 1957, dove fa il bambino disperato e lo studente quattroocchieduestanghette. Dopo essere emigrato in centro città, si ammala per caso o per fortuna di teatro, raccontando l'opera di Luigi Candoni, nonché i misteri dei teatri piccoli e grandi del Friuli, scrivendo di critica teatrale per il “Gazzettino”, collaborando con il “Centro Servizi e Spettacoli”, inventandosi regista di spettacoli teatrali belli o brutti come Versi di sfida, Dal Friuli secondo Pasolini, A Mestre si cambia. Fuggito da Udine placa le sue febbri teatrali grazie all'incontro con Elio Bartolini: assieme traducono in friulano per la RAI regionale le serie televisive di Berto Lof e della Pimpa, assieme firmano Bigatis: storie di donne friulane in filanda. Dopo aver scritto la sceneggiatura di Un padre, originale televisivo prodotto dalla RAI, dopo aver adattato in friulano e per Fabiano Fantini e Claudio Moretti Maratona di New York, dopo aver ideato e realizzato il programma radiofonico Alfabeto friulano delle rimozioni, in un impeto di arbitraria follia, Patui decide di raccontare una storia metà vera metà no scrivendo (per l'ultima volta?) in forma di romanzo Le ultime volte, edito dalla Forum.
Indirizzo e-mail :: paolo.patui@galactica.it
Melita Richter
Nata a Zagabria, Croazia, Jugoslavia, laureata in sociologia all’Università di Zagabria, Facoltà di filosofia, master in urbanistica alla stessa Facoltà. Ha collaborato a riviste specializzate e culturali in patria, in Italia e all’estero. Dal 1980 vive a Trieste dove lavora come sociologa, traduttrice, saggista, mediatrice culturale.
Autrice di diverse ricerche nell’ambito della sociologia, partecipa attivamente al dibattito internazionale sulla questione balcanica, sull’integrazione europea e sulla posizione della donna nella società contemporanea.
Coautrice del libro “Conflittualità balcanica, integrazione europea” (Editre Edizioni, Trieste 1993), curatrice del libro “l’Altra Serbia, gli intellettuali e la guerra” (Selene Edizioni, Milano, 1996). Curatrice (assieme a Maria Bacchi) del libro “Le guerre cominciano a primavera. Soggetti e genere nel conflitto jugoslavo”, ed. Rubbettino, 2003.
Scrive anche poesia. Vincitrice del I° premio nazionale di poesia “Belmoro”, Reggio Calabria., 2003, III° premio al Concorso “Una poesia per il Ghetto”, Trieste, 2002.
Pietro Spirito
Nato a Caserta nel 1961, vive e lavora a Trieste. Scrittore e giornalista professionista al quotidiano "Il Piccolo", collabora con alcune riviste e periodici tra cui "L'Indice" e la rivista "L'Esopo". Tiene corsi di giornalismo e scrittura creativa in alcune associazioni e scuole superiori . Nel 2003 gli è stato conferito il Sigillo d'argento della Provincia di Trieste.
Bibliografia:
- Narrativa
La grande valanga di Bergemoletto, Vivalda, Torino 1995.
Vita e sorte di Pierre Dumont, socio di Dio, Sellerio, Palermo 1997
Cronache della città vuota, Theoria, Roma 1998
L’ultimo viaggio del “Baron Gautsch”, Lint, Trieste 1999
Le indemoniate di Verzegnis, Guanda, Milano 2000. Premi o Chianti.
Speravamo di più, Guanda, Milano 2003. Finalista Premio Strega.
- Saggistica
Il Giudice e la Chimera, Biblioteca del Vascello, Roma 1992
Trieste nelle immagini dell’Istituto Luce, (con Enzo Kermol), Mgs Press, Trieste 1992
La stagione degli eroi, (con Enrico Camanni e Daniele Ribola), Vivalda, Torino 1994
Trieste a stelle e strisce - Vita quotidiana ai tempi del Governo militare alleato, Mgs Press, Trieste 1994
- Antologie e curatele
Cause celebri ed interessanti, (racconti giudiziari di François Gayot de Pitaval), Sellerio, Palermo 1991
L’altra resistenza - La guerra di liberazione a Trieste e nella Venezia Giulia, (con Roberto Spazzali), Ote-Il Piccolo, Trieste 1995
Trieste, paesaggi della nuova narrativa, Lint-Stazione di Posta, Trieste 1997
Trieste e un manicomio, Lint, Trieste 1998
Raccontare Trieste, (con Valerio Fiandra), serie di pubblicazioni a cura degli editori triestini , Trieste 1997,1998 , 1999, 2000, 2001, 2002.
Memorie di un soldato, di John Malcom, (con Roberto Bertinetti), Istituto Giuliano di Storia e Documentazione, Trieste 2003.
Božidar Stanišić
Nato nel 1956 a Visoko, in Bosnia. Poeta, narratore e critico. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo la raccolta di racconti I buchi neri di Sarajevo, Tre racconti e Bon Voyage. Alcuni dei suoi testi sono stati tradotti anche in francese, inglese, albanese e sloveno.
Barbara Ronca
Nata a Roma nel 1978. Da molti anni si interessa di letteratura e cultura dell'Europa centro-orientale, in particolar modo cecoslovacca e balcanica. L'oggetto dei suoi studi universitari sono in realtà la critica letteraria e le letterature comparate, con particolare attenzione per quelle discipline che riguardano quella che lei chiama la "letteratura della lontananza", cioè letteratura dall'esilio, di viaggio, della migrazione. Sta per laurearsi con una tesina sul "Tema del conflitto balcanico negli scrittori emigrati in Italia dal 1990". Nel frattempo, svolge il servizio civile volontario presso l'Associazione per la Pace, per la quale si occupo di organizzazione di eventi culturali sul territorio romano (l'ultima, una rassegna cinematografica sul conflitto nella ex-Jugoslavia dal titolo "Oltre la notte") volte a sensibilizzare sulla situazione dei Balcani (in particolare la Bosnia) post- conflitto e a far conoscere la ricchissima realtà culturale della regione.
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